Coltiva l'autosuggestione - Esci dalla trappola

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Coltiva l'autosuggestione

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Cos'è la suggestione

La suggestione è un messaggio particolare in grado di influenzare il comportamento.
Essa penetra direttamente nell’inconscio senza passare al vaglio della ragione. La sua caratteristica principale è quella di avere “elementi di distrazione” che confondono la coscienza. Ad esempio se vedi una persona che ammiri fumare con gusto, avrai anche tu una particolare attrazione verso il fumo.   Gli “elementi di distrazione” sono che a te piace quella persona e che a quella persona piace il fumo, il messaggio che passa è che “il fumo è un piacere”.  
Questo è un esempio di suggestione “involontaria” indotta da altri. Le suggestioni possono anche essere auto-indotte: le autosuggestioni.


Attenzione al linguaggio

Nell'autosuggestione si gioca tutto attraverso il linguaggio. Le parole hanno un grande potere che va oltre il significato letterale. Il suono che riproducono, il tono e la velocità con cui vengono pronunciate, la carica emotiva che trasportano, la ripetitività e il contesto in cui vengono utilizzate sono tutti fattori che contribuiscono a questo potere metalinguistico. Le parole possono determinare la salute o la malattia, possono influenzare uno stato d’animo o una decisione, possono cambiare un comportamento. Se il tuo linguaggio interiore è debilitante e ti rivolgi continuamente espressioni del tipo: “sono una frana”, “sono una persona fallita”  “queste cose capitano tutte a me” , non fai che autosuggestionarti involontariamente ed il tuo comportamento non potrà che esserne influenzato in modo negativo. Se al contrario nel tuo dialogo interno utilizzi espressioni valorizzanti come: “sono una persona di successo” ,“ho la certezza di farcela”, “tutti mi ammirano”  le tue azioni ne saranno condizionate positivamente.  Inviarsi messaggi di ottimismo con convinzione e ripetitività può fare veramente “miracoli”. Questo lo sanno bene le persone di successo. La tecnica dell’autosuggestione è sostanzialmente basata su uno studio accurato del proprio linguaggio interiore. La prima cosa da fare è individuare l’espressione giusta. Nel formulare l’autosuggestione, la scelta corretta dei termini può accelerare il miglioramento, mentre la scelta sbagliata può ritardarlo. Se una persona ti chiede: “Come va?” e tu rispondi “Non c’è male” oppure “Va tutto bene”, apparentemente  dici la stessa cosa , ma dal punto di vista delle parole che usi c’è una profonda differenza. “Per applicare correttamente la tecnica dell’autosuggestione non solo devi prestare attenzione alle parole ma devi anche coinvolgerti in prima persona , ovvero devi fare delle affermazioni che ti vedono protagonista. Non serve tanto dire “è bello smettere di.....”. E’ invece più appropriato utilizzare espressioni del tipo “la cosa più bella che posso fare io  è smettere di......”, “posso farcela benissimo a smettere di....”, “Quando smetterò di ....... scoprirò qualcosa di straordinario”.

L'importanza delle metafore

Puoi anche crearti una tua personale autosuggestione. Nel formularla cerca sempre di associare l’azione che vuoi ottenere con parole positive che richiamano significati di conquista, premio, scoperta. Nel riferirti all’azione cui stai puntando puoi anche usare delle metafore come “uscire dalla trappola” o  “rompere le catene”.  Metafora  significa “trasferimento”, si tratta di una parola con un significato “trasferito”, che vuole cioè indicare altro. Il vantaggio nel suo utilizzo sta nell’aggiungere ad un concetto nuovi significati e conseguentemente nuove emozioni . L’inconscio è molto sensibile a questo strumento linguistico in cui si mischiano più significati: la metafora  è sicuramente un ottimo "elemento di distrazione”.  Ricordati di non esitare nel fare queste affermazioni. Non dubitare. Usa sempre un tono adeguato, nel tono si traduce la tua convinzione e il tuo entusiasmo:  in fondo ti stai incoraggiando e motivando perché dunque non metterci un po’ di passione?

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