Allena il piacere del tatto - Esci dalla trappola

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Allena il piacere del tatto

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Il tatto è il primo senso a svilupparsi nell’embrione umano ed è attraverso di esso, che alla nascita, passano le prime esperienze relazionali e affettive. Il contatto fisico della madre nei primi giorni di vita, fatto di carezze, massaggi e baci, è indispensabile al neonato per un sano sviluppo emotivo e comportamentale. In tale preludio sensoriale si evince lo straordinario potere comunicativo, esplorativo e protettivo di questo senso. La cute in cui risiede, in termini di estensione, è l’organo più grande del corpo umano. Ogni centimetro quadrato di pelle contiene migliaia di recettori sensoriali che, nella loro differenziazione, raccolgono vari tipi di sensazioni: tattile, pressoria, termica, dolorifica. Altre sensazioni derivano poi dall’azione combinata di più recettori: il senso del ruvido, del liscio, del viscido, del solletico, del prurito, della vibrazione (ciò che comunemente viene inteso come “senso del tatto” più appropriatamente andrebbe definito come sensibilità generale cutanea o esterocettiva). Tra gli stimoli più piacevoli e rilassanti per questo senso c’è sicuramente il contatto con l’acqua.  L’acqua è l’elemento vitale per eccellenza e immergendovi il corpo ritorni simbolicamente nel grembo materno. Per guadagnare il relax nell’ambiente “acqua” puoi ricorrere ad una moltitudine di approcci: dal bagno tonificante con sali minerali, all’idromassaggio, alla doccia effusiva (pioggia molto fine) di acqua termale o marina , al  movimento dolce in piscina. Un altro stimolo che induce alla calma  è l’esposizione al sole. Con le dovute accortezze e senza esagerare l’irradiazione solare è uno degli antistress più genuini che madre natura ti offre. Il riscaldamento della cute stimola la circolazione sanguigna distendendo muscoli e nervi. L’effetto rilassante è maggiore quando il calore è associato all’umidità: nel farti baciare dai raggi solari cerca sempre la vicinanza dell’acqua e se proprio non sei amante del sole puoi saggiare, come valida alternativa, il caldo umido artificiale di una sauna rigenerante. Un ulteriore stimolo rilassante  che può essere mediato attraverso il tatto è il massaggio. Questo costituisce il miglior rimedio contro la tensione muscolare, sintomo di stress per antonomasia (il massaggio agisce sia sulla sensibilità cutanea sia più in profondità sulla sensibilità connessa a muscoli e tendini che informa sulla posizione del corpo). Ci sono diverse tecniche per manipolare cute e muscoli (massaggio classico, shiatsu, linfodrenaggio, riflessologia…) che, applicate ad arte, rivitalizzano il corpo e inducono un meraviglioso senso di rilassamento. Poiché non sempre però si può avere a disposizione un massaggiatore personale, conviene familiarizzare con la pratica dell’automassaggio. Non serve essere professionisti per usare beneficamente le mani sul proprio corpo. Concentrati sulle zone più sensibili al massaggio (viso e testa, collo e spalle, braccia e mani, gambe e piedi) e addestrati con convinzione a sfioramenti, frizioni, impastamenti, vibrazioni e percussioni. Non tralasciare l’applicazione di olii o creme speciali per rendere più efficaci e penetranti le tue manovre, ma soprattutto non dimenticare che mentre le tue mani entrano in contatto con il corpo accarezzano delicatamente anche lo spirito. Il senso del tatto rappresenta una via per molteplici altri stimoli gratificanti. Tra questi spicca il contatto fisico con i propri simili, in particolare con chi si vuole bene. Quando la mamma bacia il suo bambino, due innamorati si abbracciano o anche semplicemente due mani amiche si stringono,  le vie nervose che conducono le informazioni tattili si congiungono con quelle affettive nel centro del piacere. Nella ricerca del contatto si esprimono i  bisogni di appartenenza, di accettazione, di sicurezza, di affetto, di fiducia. “Toccare è far passare l’amore attraverso la pelle” (dal “Libro delle coccole” di Marcella Barth e Ursula Markus).

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