Esci dalla trappola

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Usa il tuo immaginario

Guida on-line > Ottava tappa

Leggi attentamente questo racconto. Poi chiudi gli occhi e rivivilo mentalmente come in un sogno, immergendoti totalmente in emozioni e sensazioni. Non serve sforzarsi di capire: è lo sfuggire del senso e dell’intuizione che fissa in profondità il messaggio.

Stai camminando lungo un sentiero duro e faticoso. Porti dei pesi sulle spalle. Ad un certo punto vedi davanti a te un grande cespuglio irto di spine che ti sbarra il cammino. Osservalo bene, là in mezzo, nascosto tra le spine, vedi uno strano fiore rosso. E' un fiore particolare, ha qualcosa di familiare, ti attrae incredibilmente. Emana un profumo intenso, lo emana per te. E' un profumo che ti piace, ti inebria la mente. Ti avvicini, ti viene voglia di raccogliere quel fiore seducente. Il desiderio si è fatto intenso. Quel fiore ha stregato la tua mente e la tua mano istintivamente penetra nel cespuglio. Incurante delle spine e del dolore lo raccogli. Ora il fiore rosso ti appartiene e tu lo stringi forte nella mano. Ti sembra di toccare il cielo con un dito, ma la soddisfazione dura solo un attimo. Il desiderio di possedere quel fiore svanisce nel nulla. Non senti più alcun profumo e ciò stringi nella mano è soltanto un fiore appassito. Non sai più che fartene di quel fiore senza vita e fai per gettarlo via, ma la tua mano non si apre, quel fiore è come incollato al tuo corpo, non riesci più a liberartene. Passano le ore, i giorni, i mesi, gli anni e tu sei sempre lì, davanti a quel cespuglio irto di spine con un fiore appassito stretto nel pugno.


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30 apr 2011

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