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Leggi attentamente questo racconto. Poi chiudi gli occhi e rivivilo mentalmente come in un sogno, immergendoti totalmente in emozioni e sensazioni. Non serve sforzarsi di capire: è lo sfuggire del senso e dell’intuizione che fissa in profondità il messaggio.
E' quasi il tramonto quando giungi sulla riva. Porti ancora dei pesi sulle spalle, ma la vista del mare addolcisce la tua stanchezza. La tua meta è vicina, la vedi all’orizzonte: è l'isola del tesoro. E' una vista che ti illumina il cuore. Una piccola imbarcazione ancorata alla riva sembra lì apposta per te. E’ una barca speciale, ti sta aspettando da tempo. Il mare calmo ti infonde coraggio e anche se ormai all’imbrunire ti imbarchi per raggiungere la tua meta. Remi con vigore ma la fatica non ti pesa. Più ti allontani dalla riva e più ti senti alleggerire dei pesi che trasporti. Hai fretta di arrivare, ma la traversata è più lunga di quanto immaginassi. Si fa buio e l’isola che vuoi raggiungere non si vede più. La fatica comincia a farsi sentire, rallenta le tue braccia. Si alza anche il vento e il mare comincia ad agitarsi. Le onde accrescono la tua fatica e hai la sensazione di non procedere, di essere sempre allo stesso punto. Qualche dubbio si affaccia alla tua mente. Hai la tentazione di tornare indietro, ma la tua barca resiste bene. Non vuoi abbandonare proprio ora. Qualcosa ti spinge a continuare, a sfidare le insidie del mare, anche se il buio ti circonda. Ad un tratto la luce di un faro rompe l’oscurità. Qualcuno dall'isola ti sta indicando la via da seguire. E’ qualcuno che conosci bene, qualcuno che conosci meglio di chiunque altro.