Guida on-line > Sesta tappa
Tra i fattori individuali più coinvolti nel causare dipendenza c'è sicuramente la bassa stima di sè. L'autostima è quella reazione emotiva che sperimentiamo quando ci autovalutiamo. In altre parole rappresenta il grado di soddisfazione che si ha nei confronti della propria immagine.
Una buona stima di sè si traduce in spirito d'iniziativa, voglia di partecipare, voglia di comunicare, piacere di stare in mezzo alla gente.
Al contrario, un’immagine negativa di sé porta a pessimismo, senso d’inferiorità, difficoltà nelle relazioni interpersonali, isolamento, tendenza alla passività ed alla sottomissione.
Tutte condizioni che possono favorire l'insorgere di una dipendenza e alimentarla perennemente.
Quando la stima di sè è bassa, avviare un cambiamento diventa molto difficile. C'è sfiducia nelle proprie possibilità, c'è la paura di fallire, c'è la difficoltà ad adattarsi alle nuove situazioni. Ecco perchè coltivare una buona autostima costituisce una tappa strategica nel percorso che stiamo facendo. Significa trovare un alleato prezioso.
Le persone con alta autostima non sono necessariamente più dotate (intelligenti, competenti, attraenti) di quelle con bassa autostima. Ciò che le distingue è spesso il diverso modo di valutare sè stesse. Ovviamente, come in tutte le valutazioni, anche qui occorre una buona dose di capacità critica e di equilibrio.
Nel considerare la propria persona non si può prescindere dalla consapevolezza dei propri pregi e dei propri difetti. Non serve a nulla caricarsi di fiducia nelle proprie capacità se poi queste di fatto non ci sono. Allo stesso modo se ci sono delle qualità è sbagliato negarne l'evidenza e il valore.
C'è un grosso lavoro di autovalutazione che ti attende.
Concentrati su di esso e rinnova con determinazione il tuo abito vecchio e sgualcito!
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