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Molte persone sono convinte che sia impossibile vincere una dipendenza senza un aiuto esterno. Niente di più sbagliato. Puoi benissimo farcela facendo ricorso soltanto alle tue capacità. Il nemico più temibile che potresti affrontare (il condizionale è d'obbligo se utilizzi la tecnica della disintossicazione naturale) è il craving, il desiderio impellente o meglio la bramosia di soddisfarti col tuo oggetto di attaccamento. Lottare contro un’idea patologica può sembrare difficile, ma non è certo un’impresa impossibile. Se temi questo confronto ricorri con fiducia alla distrazione. Quando si parla di distrazione si pensa sempre a qualcosa di negativo. In effetti sono molti gli inconvenienti che si attribuiscono alla distrazione comunemente intesa: incidenti, infortuni, talvolta persino gli insuccessi. In questi casi, però, la distrazione è sempre qualcosa di fortuito, di non voluto.
Ma la distrazione non è soltanto un difetto. In molte circostanze la capacità di distrarsi può rivelarsi di grande utilità. Per allentare una forte tensione o un pensiero disturbante non c’è niente di meglio che rivolgere altrove la propria concentrazione. Così, se incontri qualche difficoltà nel portare a termine il tuo svezzamento, non scoraggiarti. Utilizza invece la SPADA della distrazione:
S = Sorriso
P = Pensiero
A = Azione
D = Dialogo
A = Ascolto.
Il buon umore rende sicuramente più facile il cambiamento che stai mettendo in atto. Certamente non può essere spontaneo in una circostanza come questa. Lo stato di tensione interna legata al craving tende ad abbassare il tono umorale. Ci si sente piuttosto giù, si vede tutto grigio e il pessimismo la fa da padrone. Da qui l’importanza di distrarsi con qualcosa di divertente,che rallegri l’animo e distolga l’attenzione. Il divertimento è una distrazione forte. Sperimenta soprattutto i divertimenti che fanno sorridere. Il sorriso ha un potere incredibile sul tono dell'umore. Anche senza apparenti motivi per farlo, sorridi spesso per conto tuo con intensità e convinzione. Regalarsi un sorriso non costa nulla ed il più grande regalo che ti puoi fare.
Il cervello non può pensare due cose contemporaneamente, per cui quando l’idea insana si fa sempre più ostinata perché non sostituirla con altri pensieri? Qualunque pensiero che resti acceso nella mente per qualche minuto è sufficiente per cancellarne un altro. Puoi pensare a qualcosa di stimolante, a qualche tuo progetto, a qualche tuo familiare o anche a qualcosa di immaginario. Questa guida è disseminata di “pensieri alternativi” che possono fare al caso tuo. Ma il problema non è tanto nel “cosa” pensare, quanto nella difficoltà di iniziare un altro pensiero quando la mente è preda di un’idea fissa. La costruzione di un nuovo pensiero richiede attenzione e la testa completamente libera. Ciò che nella circostanza non hai. Da qui l’importanza di preparare i tuoi pensieri sostitutivi prima di entrare nel vivo dello svezzamento. Predisponi un paio di pensieri particolarmente avvincenti per i tuoi gusti e al momento giusto sarai in grado di “voltare la pagina del libro” senza fare alcuna fatica.
Numerose attività tengono occupata la mente. Sono da preferirsi quelle attività in cui il corpo è mantenuto in movimento. Un’attività sedentaria, anche se gradita, come usare il computer o fare una partita a scacchi per esempio, può non fare al caso tuo. Il movimento del corpo nello spazio e la sua coordinazione richiedono un’attenzione costante che non può quindi essere utilizzata altrimenti. Inoltre il lavoro muscolare, scaricando le tensioni interne accumulate col craving, costituisce un ulteriore elemento di aiuto nello svezzamento. Possono bastare pochi esercizi di ginnastica, un po’ di cyclette, un po’ di moto all’aria aperta. L’attività fisica è senza alcun dubbio la distrazione più salutare che puoi metter in gioco.
Quando ti senti avvinghiato dal craving, può essere di grande aiuto parlare con qualcuno. Non necessariamente questo deve essere una persona a te vicina o possedere particolari abilità comunicative. Talvolta anche la conversazione con un bambino o con persone sconosciute può allentare la morsa di un’idea fissa. In questo dialogo evita di parlare del “tuo chiodo martellante” ma presta invece attenzione al benessere altrui. Se ravvedi la necessità di incoraggiare chi ti sta davanti non lesinare a farlo. Aiutandolo a far fronte ai suoi problemi rendi più facile la risoluzione del tuo. Questo è uno dei principi di base dell’auto-aiuto. Più ti concentri sull’esterno e più ti distrai dai bisogni interiori.
Molte persone non conoscono il grande potere che ha l’ascolto nel distrarre i pensieri. Le vibrazioni sonore positive accarezzano il cervello e inducono un senso di rilassamento e di benessere. Una musica melodiosa o una voce rassicurante possono placare anche il craving più selvaggio. Vale la pena che ti premunisca dei tuoi suoni calmanti e affidati ad essi con fiducia. Cerca tra le tue musiche o canzoni preferite quella che più ti induce calma. Tienila sempre a portata di mano. Se poi hai la fortuna di conoscere una persona che ti infonde sicurezza, non esitare a chiamarla in questi momenti e ascolta la sua voce.